maggio 14, 2018 4 min lettura

Una corretta pulizia degli impianti di pannelli fotovoltaici è indispensabile per garantire un ottimale assorbimento delle radiazioni solari e una conseguente trasformazione in energia elettrica.

Infatti è stimato che una pulizia periodica e programmata degli impianti a pannelli fotovoltaici e/o solari ne aumenta la resa energetica, portando ad un aumento della produzione di energia elettrica pari ad un più 30%.

Le polveri, lo smog, lo sporco degli uccelli, i fumi, i pollini ed altri agenti atmosferici inquinanti che si depositano sui pannelli fotovoltaici e solari vanno a limitare l'esposizione all'irraggiamento solare e per questo motivo è vivamente consigliato effettuare una pulizia periodica e programmata degli impianti, in modo da eliminare dalla superficie dei pannelli tali elementi, che riducono l’assorbimento dei raggi solari e conseguentemente peggiorano la resa stessa del pannello fotovoltaico, diminuendo la produzione di energie elettrica.

La pulizia di un pannello fotovoltaico è un'attività "delicata" da compiere, vista la tecnologia propria  con cui è realizzato, e richiede l'utilizzo di attrezzature che siano idonee allo scopo e non lo danneggino in alcun modo.

Come pulire il pannello fotovoltaico senza rovinarlo?


Il pannello fotovoltaico e/o solare si sciacqua e si pulisce anche con i fenomeni atmosferici come la pioggia e la neve, ma ciò non e’ sufficiente per la sua completa detersione.

Occorre utilizzare dell'acqua demineralizzata e PURA al 100% unitamente a macchine idropulitrici e kit per la pulizia dei pannelli fotovoltaici appositamente progettati e realizzati per la pulizia di impianti di piccole e medie dimensioni. Mentre per impianti fotovoltaici di medie e grandi dimensioni, si consiglia l'impiego dell'innovativo robot pulizia pannelli fotovoltaici : radiocomandato, compatto, semplice da montare, veloce ed efficace nella pulizia fino a 1300 mq/ora.

Invece, nel caso in cui si scelga di non adottare il ROBOT MM SOLAR2 per la pulizia dei pannelli fotovoltaici e si desideri ottenere un miglior risultato in termini di pulizia, si consiglia l’uso delle spazzole proprie per la pulizia dei pannelli fotovoltaici, come la spazzola superleggera a 2 getti rotanti o la nuovissima spazzola doppia controrotante con sistema flottante e setole in nylon (vedi la spazzola in azione).


Se la pulizia con sola acqua PURA al 100% non fosse sufficiente, in quanto il pannello presenta uno sporco più difficile o incrostazioni, consigliamo di utilizzare in aggiunta uno specifico detergente per la pulizia dei pannelli fotovoltaici.
Tale detergente dev'essere al contempo delicato ed antistatico, ossia "respinge" l'acqua piovana, formando sul pannello una sorta di pellicola protettiva. In più questo detergente deve eliminare le sostanze grasse come lo smog, il calcare, la fuliggine e i residui organici cristallizzati sul vetro. E’ altresì fondamentale non lasciare alcun alone dopo la pulizia, in quanto gli stessi aloni limitano, seppur di poco, l'assorbimento delle radiazioni solari.
E’ assolutamente da evitare l'utilizzo di detergenti domestici, di diluenti a base di sostanze aggressive. Creerebbero dei gravissimi danni alla superficie del pannello fotovoltaico e/o solare.

Le varie "soluzioni formulate su misura" da noi proposte, per la pulizia ecologica e sicura degli impianti di pannelli fotovoltaici, vanno a risolvere qualsiasi tipo di esigenza di pulizia dei pannelli fotovoltaici indipendentemente dalle dimensioni degli impianti fotovoltaici, da quelli di piccole/medie dimensioni, prevalentemente ad uso domestico, a quelli di dimensioni maggiori, installati sui tetti dei capannoni e/o degli edifici commerciali.

Come prima indicato, il metodo migliore per la pulizia dei pannelli fotovoltaici e/o solari e' l'impiego dell'acqua demineralizzata in pressione, che si ottiene grazie ad un sistema filtrante realizzato con membrana ad osmosi inversa.

In più presenta i seguenti vantaggi

  • l'uso dei detergenti è praticamente nullo

  • non è necessario alcun tipo di risciacquo del pannello, indispensabile, invece, con i tradizionali metodi di pulitura dei pannelli fotovoltaici

  • lo sforzo fisico compiuto dall'operatore e' minimo e la resa oraria del pannello e' mantenuta ai massimi livelli.


Esempi di idropulitrici per la pulizia dei pannelli fotovoltaici sono l'idropulitrice ad osmosi inversa elettrica HPK-E MAXI, leggera e maneggevole, ideale per la pulizia di impianti fotovoltaici a tetto o a terra con potenza fino a 50-60 kW, e l'idropulitrice ad osmosi inversa Barrow HRK-E, potente e compatta, idonea per la pulizia di impianti fotovoltaici a tetto o a terra con potenza oltre i 100 kW.

Le spazzole fisse o a getti rotanti per il lavaggio dei pannelli fotovoltaici presentano una larghezza di lavoro che varia dai 30 ai 40 cm. Quando si ha l'esigenza di lavare impianti fotovoltaici di grandi dimensioni e/o particolarmente sporchi, è vivamente consigliato l'uso delle spazzole rotanti a rullo, che oltre a possedere una maggiore larghezza di lavoro, varia dai 60 cm ai 100 cm, presentano una maggior resa oraria, con una drastica riduzione del tempo impiegato per pulire l'impianto stesso.


Oltre alle spazzole, un altro accessorio utile per una corretta pulizia dei pannelli fotovoltaici e/o solari e' rappresentato dall'asta o lancia telescopica, indispensabile per raggiungere i pannelli più distanti. Queste lance telescopiche per pannelli fotovoltaici sono realizzate in alluminio ad elevata resistenza e durata nel tempo o in fibra di carbonio, quest'ultime sono generalmente poi' costose, e possono raggiungere lunghezze anche fino ai 10 metri.

Come verificare se un impianto di pannelli fotovoltaici sta funzionando correttamente?


Verificare l'efficienza del proprio impianto fotovoltaico è molto semplice, basta leggere i contatori, di cui ogni impianto fotovoltaico è dotato:

  • lettura del contatore che misura la produzione di energia elettrica per un periodo di tempo di almeno un mese, riportando i dati in un’apposita tabella. In questo modo sarà possibile stimare anche la produzione media giornaliera di energia elettrica.
    La produzione giornaliera, però, varia in base all'irraggiamento solare e alle condizioni climatiche, per cui, per poter avere dei valori più precisi, è consigliabile eseguire una lettura annuale, con tanto di descrizione climatica dei giorni in cui si rilevano i dati.

  • lettura del secondo contatore, ossia di quello che misura l'energia non auto-consumata e immessa in rete.


La misurazione e l'annotazione giornaliera di tali dati è fondamentale, in quanto consente di creare uno storico, a cui poter far riferimento per verificare l'efficienza dell’impianto e la conseguente necessità di manutenzione e controlli.
Verifiche di controllo per il corretto funzionamento, attività di manutenzione e di pulizia periodica e programmata dei pannelli fotovoltaici sono operazioni fondamentali per conservare nel tempo la resa economica dell'impianto stesso, fino ad un aumento della produzione di energia elettrica pari ad un più 30% rispetto ad un impianto con pannelli fotovoltaici sporchi.


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